Homeland Defence
Integrazione degli attuatori
Il
coordinamento degli
interventi sulla base di uno
scenario comune, consente di
ottimizzare l'
efficacia
operativa,
minimizzando il
rischio di fuoco amico o di danni
collaterali, e di favorire, in particolare, la precisa conoscenza della
dislocazione delle
forze amiche. Evitare risposte inadeguate o
eccessive rispetto all'effettiva composizione della minaccia, consente il
mantenimento di una adeguata
capacità di intervento rispetto alle
esigenze legate alla pianificazione operativa.
I
mezzi di
attuazione vengono
integrati nella
rete
informativa e dislocati in base ad una pianificazione che ne ottimizza
posizionamento e
funzionalità in relazione all'
evoluzione
della
situazione tattica e
strategica, tenendo anche conto degli
aspetti di logistica integrata che costituiscono uno degli assi portanti delle
attività operative.
L'integrazione degli attuatori prevede l'impiego di
mezzi pilotati e
non pilotati per missioni particolarmente "critiche".
Gli
attuatori integrati nei sistemi comprendono:
- Unità terrestri (carri armati e altri veicoli corazzati, batterie e soldati
con equipaggiamento adeguato alle nuove missioni)
- Aerei
- Elicotteri
- Navi
- Sistemi missilistici
- Mezzi non pilotati
Le forze schierate in campo eseguono il piano operativo in un'
azione
combinata, coordinando dinamicamente le rispettive azioni grazie ad una
conoscenza costantemente aggiornata del
campo di battaglia,
fornita
in tempo reale da una
COP (Common Operational
Picture).